Andrea Frisk Lazzero, Imprenditore Art Director de L’ARTificIO – Showroom & Art Factory risponde a cinque (5) domande sui cinque (5) elementi del sistema myground

 

L’attitudine in cui ti rispecchi naturalmente                                                                                              

Agisco e propendo al rischio, mi ci butto con intraprendenza, a volte troppa. E poi la capacità di rapportarmi con chi ho di fronte. Nasco come operatore artistico e opero negli eventi e nel mondo dell’impresa principalmente perché mi piace stare in mezzo alla gente, averci a che fare. Cerco di capire da dove arrivano le persone con cui ho a che fare, e non nel senso di luogo fisico, ma di bagaglio di esperienze, attività pregresse, successi, errori, volontà, sogni, paure. Al primo sorriso, è fatta, ci siamo capiti.

Il valore in cui credi di più
Il rispetto. Viviamo in un momento storico in cui siamo forse più di quelli che dovremmo essere ed è disperatamente difficile riuscire a dedicarsi tempo, attenzioni. Quando si condivide qualcosa con qualcuno è fondamentale farlo con rispetto.
Rispetto anche di sè, per essere in equilibrio nell’interazione con gli altri. Il rispetto lo lego alla parola consapevolezza. Abbiamo tutti gli strumenti e le possibilità per conoscere quanto più a fondo possibile quello che ci circonda, è importante per scegliere consapevolmente, appunto, e cercare di aggiustare il mondo in cui viviamo. Questa è una dedica eh, ma la tengo riservata.

La passione a cui non rinunci
Le passioni le conosco bene, perchè si legano ai sogni. E io sogno molto da sempre, poco importa se più a occhi aperti che chiusi. Declinando l’idea di passione, direi la musica e l’arte in genere. Da qualche anno a questa parte propendo più per le esperienze intimiste, per i silenzi. Per spiegare la mission de l’ARTeficIO ho scelto una frase di Edgar Degas:”L’arte non è quello che vedi, ma quello che fai vedere agli altri“. Vuol dire esprimersi, tradurre in arte quello che vediamo, che viviamo e che ci tocca, nel bene e nel male. E vuol dire tenere bene a mente che un’espressione artistica non può restare chiusa solo nella soggettività propria di chi la realizza, ma deve assolutamente incontrare la valutazione, e però mai il giudizio, di chi la osserva, la ascolta o la vive. L’artista deve osare, sempre. E il pubblico deve riconoscere la differenza tra un’opera amatoriale, seppure appassionata e assolutamente legittima, e un’opera artistica di livello, diversa, superiore. Torniamo al concetto di rispetto, ecco.

La skill (competenza) che fai meglio di tutte
Far festa è stato per anni il mio lavoro, sono molto competente in materia e mi verrebbe da dire quello. Scherzi a parte, forse comunicare, ma ho fatto anche tanti errori nella comunicazione. Allora forse potrei dire la capacità analitica, il senso critico, che sono più un talento innato che una competenza, ma nel senso di eviscerare quello che approccio. Mi riconosco di riuscire a destrutturare intuitivamente quello che vedo, capire cosa c’è dietro, quali sono i punti chiave e come funziona. Faccio un esempio: ho sempre letto tanto e sono arrivato a scrivere romanzi. Di quello sono abbastanza contento e soddisfatto, anche se il tempo che posso dedicare non è mai abbastanza e ricordando a me stesso che scrivere non vuol dire essere uno scrittore, tornando al distinguo di prima tra opere comuni e superiori. Ma se tocco qualcosa, se ci entro in contatto, tendo a volermici cimentare (si scusa per la cacofonia dell’espressione, ndr). E’ un bene e un male eh, ho fatto nei miei giorni cose decisamente discutibili (ride, ndr). In chiusura della risposta, vorrei ringraziare le persone, straordinarie, che sono con me nelle varie avventure e che hanno fiducia in me. Vi voglio bene!

Il sapere che padroneggi con maggior disinvoltura
Il nozionismo (ride, ndr). Chiamiamolo “sapere da Settimana Enigmistica”, ma proprio per la curiosità di cui parlavo prima e la propensione all’analisi, incamero tante nozioni, che collego in testa. Di conseguenza, so un po’ di tante cose, senza averne però una preparazione specifica o certificata, ecco. Rispondendo più seriamente, per quanto riguarda il lavoro riesco bene nelle pianificazioni, facendo dei trattini su milioni di fogli che puntualmente perdo, ma che mi aiutano a tenere a mente le cose da fare.

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