Lo schema concettuale Emozioni-Soluzioni (E-S) deriva dall’osservazione empirica per cui, il nostro agire, è fortemente influenzato dal flusso delle emozioni che proviamo e dalle soluzioni che troviamo per risolvere i nostri problemi di sopravvivenza. Nella vita, nel lavoro, nei rapporti di amicizia e di sentimento. Il focus si sposta sulla dimensione micro della vita quotidiana. Il micro, il piccolo, il frammento, il breve e l’istante assumono una rilevanza determinante in tutte le sfumature delle nostre vicende personali. Soffermarsi sugli aspetti micro sociali del comportamento ci permette di “zoommare” su fenomeni, eventi ed aneddoti che molto spesso ci appaiono sfuocati e non ci permettono di vederci chiaro. L’assunto di base pone in evidenza che, spostare il focus su micro-obiettivi specifici, graduali e scanditi per brevi periodi di tempo, ci rende capaci di attivare un maggior numero di risorse, di abbassare la pressione e l’ansia e risulta più sostenibile per il vissuto emotivo di una persona. In sostanza, migliora la performance e consente di raggiungere anche obiettivi più grandi controllando più agevolmente ansie indesiderate e pressioni ambientali. L’obiettivo è attivare le risorse verso micro-obiettivi funzionali nel breve termine evitando voli pindarici e rimanendo focalizzati, quindi, su obiettivi misurabili, concreti, aderenti alla propria dimensione antropologica. Il risultato, lungo questa traiettoria, ci aiuterà a tarare obiettivi più grandi e puntare su traguardi più ambiziosi. Per fare ciò abbiamo la necessità di “fotografare” due dimensioni parallele che stanno sullo sfondo: emozioni e soluzioniEmozioni come paura, rabbia, disgusto, sorpresa, gioia, tristezza, etc. rappresentano l’aspetto della dimensione antropologica che colora la nostra esperienza e ci permettono di dare un significato pregnante alle situazioni che viviamo. Spesso c’è una o più emozioni dominanti che fanno da substrato al nostro comportamento, come una sorta di etichetta con cui ci presentiamo al mondo e lo interpretiamo di conseguenza. D’altro canto, l’aspetto Soluzioni è quello che ci permette di retroagire agli eventi e risolvere problemi secondo lo stile che ci contraddistingue. Esistono varie tipologie di soluzioni che mettiamo in campo tra cui quelle logico-razionali, le creative, le lampo, le meditate e quelle shock. Ognuna avente un modus operandi e un lasso temporale ben preciso. Scoprire, definire e saper “maneggiare” queste due dimensioni significa avere maggior controllo sulle nostre decisioni e muoversi con più disinvoltura nella nostra porzione di campo. Inoltre, il saper gestire con lucidità e competenza lo schema E-S ci consente di superare gli ostacoli e non rimanere “incagliati” su problemi reali dovuti alla mancanza/abbondanza di emozioni e alla mancanza/abbondanza di soluzioni. In tutti i casi, infatti, i problemi si configurano come uno stato transitorio e non risolto situato all’interno del flusso Emozioni-Soluzioni. In conclusione, un problema che persiste per un lungo lasso di tempo è uno stato non risolto tra le emozioni che proviamo e le soluzioni che adottiamo. Identificare ed equilibrare questo rapporto vuol dire sviluppare la capacità di trasformare i problemi in opportunità e apprendere in modo permanente.