Crossing è un termine che deriva dalla lingua inglese e significa attraversamento, incrocio, navigazione. Noi lo abbiamo preso in prestito e, riadattandolo alla nostra realtà lavorativa e alle tendenze sociali in atto, ne abbiamo ricavato un servizio specifico che vuole essere di supporto alle persone e alle organizzazioni nei momenti di gestione di transizioni, sempre più all’ordine del giorno in questa epoca complessa e imprevedibile. Nella nostra accezione il Crossing può essere così definito:

Il servizio professionale che presidia il processo di gestione delle transizioni di vita, di lavoro e di carriera secondo micro-obiettivi graduali e sostenibili nel tempo.

Nella vita, nel lavoro, nei rapporti di amicizia e sentimentali, il focus si sposta sulla dimensione micro della vita quotidiana. Il micro, il piccolo, il frammento, il breve e l’istante assumono una rilevanza determinante che scandisce i momenti delle giornate in tutti gli aspetti articolati delle vicende personali. Soffermarsi sugli aspetti micro sociali del comportamento ci permette di mettere a fuoco dei fenomeni che spesso sfuggono a uno sguardo frenetico e abitudinario, contribuisce a far emergere consapevolezze più solide sul nostro modo di interpretare il mondo. Ci permette di orientarci meglio nelle scelte che siamo portati a prendere su molteplici fronti. L’assunto di base pone in evidenza che, lavorare su micro-obiettivi specifici, graduali e scanditi per brevi periodi di tempo, attiva le risorse, abbassa la pressione e l’ansia, si rivela in sostanza più sostenibile per il vissuto emotivo di una persona. Dal punto di vista organizzativo il processo tende a migliorare le performance e consente di raggiungere anche obiettivi più grandi senza attivare ansie indesiderate, resistenze culturali e pressioni ambientali incontrollabili. L’obiettivo è attivare le risorse della persona verso micro-obiettivi funzionali nel breve termine che, evitando voli pindarici e fuorvianti, si concentra esclusivamente su pratiche effettive misurabili, concrete, aderenti alla propria dimensione antropologica. In men che non si dica, il soggetto avrà la possibilità di tarare obiettivi sempre più grandi e puntare su traguardi più ambiziosi. Saper valorizzare e mettere a sistema gli elementi cardine della nostra identità come le attitudini, i valori, le passioni, le competenze e i saperi, ci consente di saper attraversare situazioni, momenti, ambienti e obiettivi e padroneggiare l’arte e la scienza della scelta di campo. Nello studio, nel lavoro, nelle imprese e nelle relazioni sociali.

Gestire le transizioni, oggi, risulta la chiave di volta nel mondo che cambia insieme alle nostre prospettive. Cogli l’opportunità, mantieni i piedi per terra, segui la tua strada.