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Quando e come vi siete incontrati?

Edoardo, Andrea ed io – Francesco – siamo amici di vecchia data e ci siamo conosciuti diversi anni fa a Milano. Guglielmo, Marco e Stefano – gli altri soci di Crické – li abbiamo conosciuti strada facendo a Torino, dove tutti e tre ci trovavamo a lavorare. Abbiamo lavorato tutti insieme per diversi mesi allo sviluppo prodotto e organizzando eventi educational sul tema. E ci siamo trovati talmente bene in questa prima fase che poi è stato quasi scontato continuare il percorso aprendo la società sempre in sei.

Quali sono i valori e le passioni che condividete?

Il valore più alto che condividiamo, nonché la ragione per cui è nata Crické, è la sostenibilità ambientale. Ci troviamo in un mondo che sembra muoversi in maniera quasi isterica verso una fine tragica. Questo perché non riesce a proporre un modello sostenibile per una popolazione mondiale in continua crescita numerica. Nel nostro piccolo noi lavoriamo per ampliare l’offerta alimentare e proporre una valida alternativa, buona, nutriente e a ridotto impatto ambientale, all’iper-consumo di carne tradizionale. Gli attuali allevamenti hanno infatti un fortissimo impatto sull’ecosistema terrestre e integrare gli insetti nella propria dieta è un modo semplice per limitarlo. E gli insetti non fanno schifo, è solo un preconcetto non fondato sull’esperienza; vogliamo per caso parlare del sushi

Cosa è per te la squadra?

Per me la squadra è innanzitutto il poter lavorare con un gruppo di persone con cui mi trovo bene e con cui riesco a collaborare per la realizzazione di un obiettivo comune in maniera serena e allegra. Senza questo non esiste una squadra, è solo un insieme di persone. In secondo luogo una squadra mi permette di raggiungere degli obiettivi che non sarei mai stato in grado di raggiungere da solo.

Viene prima la squadra o il talento di ciascuno di voi?

Sicuramente la squadra perché il talento, per quanto possa essere fulgido, non potrà mai sopravvivere senza delle altre persone che lo supportino. Puoi cambiare la tua squadra e potrai nuovamente emergere per il tuo talento, ma sicuramente avrai sempre bisogno di una squadra che lo sostenga. In ogni settore. Messi e il Barcellona, Bolt e il suo allenatore, Larry Page e Sergey Brin…

Come funziona il vostro modello organizzativo?

Ad oggi siamo ancora un piccolo team e spesso – per necessità –  i ruoli si sovrappongono e le competenze si mischiano. Ognuno di noi è responsabile di un’area che gestisce in autonomia come project manager e chiede supporto agli altri – o a collaboratori esterni – quando ha necessità di sfruttare una competenza specifica.

Quanto conta nel vostro lavoro la tecnologia?

Conta la tecnologia utilizzata dai nostri partner vietnamiti per gestire gli allevamento dei grilli – per saperne di più cricketone.asia. Conta come opportunità di sviluppo del brand – in termini di comunicazione, networking e marketing. Conta per ottimizzare la logistica e ridurre gli sprechi. Per cui ha un forte valore per noi, allo stesso tempo noi non sviluppiamo – per adesso – nuova tecnologia proprietaria. 

Se foste un film o un libro quale sareste?

La biografia di Nelson Mandela che ha lottato tutta la vita per rovesciare un preconcetto – ideologico e razziale nel suo caso – infondato e cambiare la prospettiva sul mondo.